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Come scegliere il giusto ritmo narrativo?
a cura di Antonella Di Moia Vivere e scrivere si somigliano. Hanno un ritmo variabile, imprevedibile (nel secondo caso per il lettore, ma anche, perché no, per lo scrittore in creazione) e variabile. Ma come si sceglie il giusto ritmo per la narrazione? Hai mai letto un libro e sentito che “scorreva” perfettamente, o al contrario, ti è sembrato troppo lento o frenetico? Quella sensazione è dovuta al ritmo narrativo! Il ritmo è l’anima della tua storia: il modo in cui le parole, le frasi e i paragrafi si susseguono per creare un’esperienza di lettura dinamica. E la buona notizia? Puoi sceglierlo e plasmarlo tu! Ecco qualche strategia: 1. Lunghezza…
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L’originalità di Gabriel Garcia Marquez
di Antonella Di Moia La prosa di Gabriel García Márquez, autore fra i più popolari della “scuola” latino-americana, è affascinante come un fuoco d’artificio. In questo articolo prendiamo in esame tre suoi grandi scritti: “Cent’anni di solitudine”, “Il generale nel suo labirinto”, “L’amore al tempo del colera”. “Gli strilli di amaranta Ursula, le sue canzoni agoniche, esplodevano sia alle due del pomeriggio sul tavolo della sala da pranzo che alle due del mattino nel granaio. “Quello che più mi spiace” rideva “è il tempo che abbiamo perso”. Nello stordimento della passione, vide le formiche che devastavano il giardino, saziando la loro fame preistorica coi legni della casa, e vide il…
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La fase dell’ideazione del personaggio 1
Una delle principali difficoltà con cui si trova a confrontarsi lo scrittore è l’essere il compositore della sua opera e l'interprete, nello specifico parliamo del ruolo di ideatore e di narratore.
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Bonus: la sinossi di progetto
di Antonella Di Moia È mia abitudine, quando mi capita il brano di un cliente che può essere interessante per l’Accademia, condividerne in maniera anonima le criticità. Ho fatto la valutazione di un testo molto accattivante di genere fantasy. Questa persona ha agito in maniera intelligente, perché invece di cominciare a scrivere senza bussola, ha creato un macro-schema della storia. Ovviamente non ha usato la tecnica che ci ho spiegato nel capitolo precedente e quindi si è arrangiata come ha potuto. Ha buttato giù le cose che le venivano in mente e poi ha creato una sorta di sinossi di progetto rudimentale. Colgo l’occasione per sottolineare che una sinossi di…
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Beta Reader: la “macchina pigra”!
a cura di Antonella Di Moia Quanti di voi hanno sempre desiderato avere dei parametri di riferimento per il ruolo di Beta Reader? Volete aiutare un autore a presentare degnamente il suo scritto a una casa editrice o a un editor? Dargli consapevolezza di cosa arriva dal suo scritto al lettore? Frugando tra i miei file, sono riuscita a riesumare per voi questo prontuario in argomento. Ecco i parametri di riferimento per fare un buon lavoro; essere un Beta Reader infatti non ha a che fare con leggere superficialmente e dire: «Bello! Bravo!». I Beta possono essere un ausilio prezioso, ammesso che ricoprano il loro ruolo. Ma vediamo insieme a…
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Prosa e dialoghi in dialetto 4
Buon pomeriggio! Veniamo all'ultimo articolo che riguarda l'utilizzo del dialetto all'interno di un testo narrativo o di un dialogo.
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Sua maestà l’antagonista
a cura di Antonella Di Moia Stamattina, verso le quattro e mezza, mi sono svegliata pensando quanto scrittura, coaching e psicologia siano intimamente “sconfinanti” tra loro. Seguendo un pensiero preciso, vi ho dato il buongiorno così: In questi giorni ho un sacco di cose per la testa e sto affogando nello studio con la solita fame che mi contraddistingue. Lavoro? Sì, abbastanza. E questo fa arrivare sulla mia scrivania dei testi che richiedono approfondimento strategico. Parliamo dell’antagonista ad esempio. È solo un cattivo? È solo un’ombra che incombe sul lieto fine? No! Direte voi. L’antagonista è grigio: il bene e il male possono compenetrarsi.Permettete una domanda?Solo?Vado a scrivere l’articolo, ci…
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Prosa e dialoghi in dialetto 3
Dopo il precedente articolo in cui abbiamo smontato un dialogo tra il commissario Montalbano e un testimone, in questa terza parte desidero smontare con voi un dialogo che Montalbano ha con il suo vice Mimì Augello.
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Prosa e dialoghi in dialetto 2
Nello scorso articolo avevamo parlato in generale del perché può essere sconveniente utilizzare il dialetto all'interno di un testo narrativo o di un dialogo, specie se lo si fa in maniera troppo invasiva. In questo articolo invece voglio parlarvi di come creare una commissione tra l'italiano e un dialetto in modo da non penalizzare lo scritto.
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Prosa e dialoghi in… Dialetto 1
Ultimamente ho notato diversi post in cui vengono poste domande inerenti l'utilizzo del dialetto sia nel dialogo che nella narrazione. Per evitare che il desiderio di libertà linguistica finalizzato alla caratterizzazione del narratore o del personaggio, diventi qualcosa di grottesco e che penalizza il lettore, ho deciso di scrivere questo articolo.























