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Beta Reader: la “macchina pigra”!
a cura di Antonella Di Moia Quanti di voi hanno sempre desiderato avere dei parametri di riferimento per il ruolo di Beta Reader? Volete aiutare un autore a presentare degnamente il suo scritto a una casa editrice o a un editor? Dargli consapevolezza di cosa arriva dal suo scritto al lettore? Frugando tra i miei file, sono riuscita a riesumare per voi questo prontuario in argomento. Ecco i parametri di riferimento per fare un buon lavoro; essere un Beta Reader infatti non ha a che fare con leggere superficialmente e dire: «Bello! Bravo!». I Beta possono essere un ausilio prezioso, ammesso che ricoprano il loro ruolo. Ma vediamo insieme a…
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Ciak! Si ambienta!!
Non vi prometto un articolo breve. Non vi prometto un articolo accademico. Lo sto dettando work in progress e oggi ho intenzione di divertirmi!
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Speciale: COME USARE UN CLICHÉ
Come già detto nell’ articolo “Generi letterari, schemi di genere e cliché“, il cliché non sempre è una pratica da evitare in narrativa. Infatti se utilizzato con intelligenza diventa uno stimolo prezioso per l’immaginazione creativa
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Il completamento automatico del sistema narrativo 2
Come abbiamo visto nel precedente articolo, "Il completamento automatico dello schema narrativo 1", in generale il nostro cervello completa automaticamente gli schemi incompleti per interpretarli. Nel caso della struttura narrativa, da ciò si deduce che un lettore è in grado di intuire dove va a parare la storia.
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Come portare il lettore tra le nevi eterne: Peter Høeg
Nel romanzo bestseller dello scrittore Danese Peter Høeg, intitolato “Il senso di Smilla per la neve”, il lettore viene messo a contatto con l’ambiente naturale dell’estremo Nord grazie alla descrizione che ne fa la protagonista. La neve e il ghiaccio divengono così protagonisti a loro volta, e anzi, si fanno strumenti di interpretazione della realtà attraverso gli occhi di Smilla. In questo romanzo il Nord del mondo è più che lo sfondo della vicenda: la pervade col suo tratto distintivo, ossia il ghiaccio. L’angoscia della protagonista Smilla, nasce dai suoi sospetti che Esajas, un piccolo eschimese immigrato a Copenaghen, non sia caduto scivolando da un tetto innevato, bensì perché qualcuno…
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Il completamento automatico dello schema narrativo 1
Anticipare, completare e integrare sono dei meccanismi fondamentali nella scrittura. Il nostro cervello, d’altronde, agisce in modo da completare gli schemi in modo logico: vi basti pensare a certi post su Facebook con lettere e numeri. Li leggete facilmente, vero? La nostra mente è fatta per interpretare e trovare rapidamente l'intero, specie dove esso è parziale.
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Affinché una storia lasci il segno
Nell’articolo precedente, “Catturare il lettore: la sfida” abbiamo già parlato della relazione tra scrittore e lettore. Proviamo ad andare oltre e ampliare ancora l’argomento. “Ogni parola tracciato dallo scrittore muove verso un interlocutore la cui presenza riempie l’ho scritto e gli conferisce un significato” Horace Engdahl Dato che tutto parte da un discorso di sfida è fondamentale mantenere un equilibrio tra prevedibilità e imprevedibilità, tra ciò che viene rivelato al lettore ciò che invece viene nascosto. Come si può ottenere un risultato simile? Mediante una strategia. Facciamo alcune considerazioni introduttive: il lettore è indotto a fare tutta una serie di supposizioni su quello che potrà accadere in base alle proprie…
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Catturare il lettore: la sfida
Per capire l'importanza di uno schema e della conseguente strategia in rapporto a esso, è opportuno chiarire i rapporti fra autore e lettore. È infatti dall'efficacia di questo tipo di relazione dipende la buona riuscita di un'opera
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Trama: schema sì, schema no, schema boh? (Seconda parte)
Ci eravamo lasciati, con la prima parte di questo articolo, adducendo che il modo migliore di lavorare a uno scritto è nell'essere flessibili. Ma come trovare un equilibrio flessibile per la bozza mentale o scritta del nostro scritto?
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Rosa e Romance (seconda parte)
Benvenuti, oggi tratteremo la seconda parte che riguarda il Rosa e il Romance e vedremo quali sono le principali caratteristiche di questi generi letterari. Iniziamo col dire che si tratta di generi in cui il lettore si aspetta di trovare cinque elementi ricorrenti L’amore come tema centrale Già, perché un romanzo rosa tratta della storia d’amore tra i due protagonisti. Poco importa se si tratti di un amore osteggiato, impossibile, rifiutato eccetera. Certo è che in questo tipo di Opera letteraria tutto ruota attorno all’amore. Una trama semplice Mentre negli altri generi letterari gli autori si impegnano a sorprendere i lettori con trame complicate e risvolti inaspettati, la trama in…




















